Quando Arriva La Sera

Catarsi

CatarsiAlla vigilia del nuovo album che ho realizzato con i “Pliskin“, il mio nuovo progetto musicale attivo ormai da tre anni, mi piace l’idea di ricordare il precedente, quello dei “Catarsi“, un momento molto intenso della mia vita, per tantissime ragioni.
Con i Catarsi ho suonato dal 1996 fino al 2000, condividendo palchi, emozioni, interviste, recensioni, e tanto altro.

Vorrei ricordare i Catarsi con questa recensione apparsa su Rockit.it, in occasione dell’uscita di “Catarsi” l’ultima raccolta di canzoni realizzate insieme.

Recensione di Catarsi (Aurelio Pasini 06/09/2000)

Un cd di quattro brani può essere lunghissimo o fin troppo corto, a prescindere dal suo effettivo minutaggio. Mi spiego meglio: se il materiale in esso contenuto piace, quattro tracce sono pochine, se invece non incontra il nostro gradimento possono diventare interminabili. Il disco in questione, prodotto dai pugliesi Catarsi, ricade prepotentemente nella prima categoria. I suoi quindici minuti scarsi contengono quattro canzoni ben fatte ed estremamente piacevoli, seppure non sempre originalissime. Ma andiamo con ordine. L’iniziale Non è è un brano abbastanza di atmosfera, giocato su una linea melodica efficace e languidi riff di chitarra, che a me ha in un certo senso ricordato Lieve dei Marlene Kuntz. La successiva Cupo alternante brivido è veloce e nervosa, con le chitarre più taglienti. La terza traccia, Piange la mia testa in mezzo ai guai, è forse la più commerciale, la più pop del lavoro, ma non in senso negativo.
Nel complesso le atmosfere non sono mai troppo pesanti, ed il ritornello è facilmente assimilabile, per un risultato finale che coniuga qualità ed accessibilità. Chiude il cd Sgorga dalle labbra come soffio vitale, pesantemente influenzata dai Massimo Volume, e non solo per la scelta del parlato invece del cantato. Ciò non toglie che il pezzo sia alquanto affascinante.
Che dire, quindi, per concludere la recensione? Che ci troviamo di fronte ad un cd di qualità decisamente buona, spesso sopra la media. Certo, qualcosa è ancora da migliorare, soprattutto dal punto di vista musicale (perché i testi sono già notevoli), ma il gruppo è indubbiamente in grado di dire la sua nell’ormai fittissimo panorama rock nazionale.

Tracce:
1) Non E’
2) Cupo Alterante Brivido
3) Piange la Mia Testa in Mezzo ai Guai
4) Sgorga dalle Labbra Come Soffio Vitale

Durata: 14m 37s
Anno di uscita: 2000
Genere: Lo-Fi / Rock / New-Wave

In attesa di “Polvere”, un sunto della mia musica dal 1994 a oggi.

(La copertina è di Giuseppe Biancofiore)

Discussione

Una Risposta to “Catarsi”

  1. maledetto, mi avevi detto che lo chiudevi invece continui a scrivere, bravo bravo.

    Pubblicato da trovilo | 15 giugno, 2009, 6:23 pm

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Info

Pierpaolo Lauriola ( Manfredonia, 26 Agosto 1975) è un cantautore italiano.

Cantante e chitarrista nel gruppo rock dei Pliskin.

Suona diversi strumenti tra i quali: il piano, la batteria e, il basso.

Manda Una Mail

Ascolta La Musica di Pierpaolo Lauriola

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.